Parole di vita

Pensieri e riflessioni cristiane

Preghiera di intercessione a S.Pio

io sono debole
ho bisogno del tuo aiuto, del tuo conforto,
Ti prego
fai la benedizione a tutta la gente,
ai miei amici, alla mia famiglia , anche me.
Manda la luce santa,
la luce di Dio per illuminare le nostre anime,
la nostra mente,
i nostri pensieri…
a chi posso rivolgermi se non a te?
So che intercedi sempre presso il Signore
per tutte le anime che sono in un periodo negativo,
chi ha una malattia
chi una delusione, uno sconforto terreno o spirituale,
tu sei lì
vicino a quell’anima
che brama un aiuto nella sua sofferenza.

Sono certo
che chi prega con fede,
anche se piccola come un granellino di sabbia
Tu per conto di Dio
puoi operare meraviglie.
E quelle meraviglie
sono nelle grazie
che Gesù e la Mamma nostra nei cieli
ci inviano dai loro Sacratissimi Cuori
dal Loro Amore
dallo Spirito Santo che è in ognuno di noi
e che accoglie
tutto ciò che è buono per l’anima.

Padre Pio
cerco il tuo amore
la tua intercessione
per la grazia che ardentemente desidero (….)
Intercedi per me,
Dio può tutto
ed io confido nel Padre dei Cieli
nel Padre dei nostri cuori
perchè attraverso di Te
sono sicuro della Grazia che
per tua intercessione mi otterrai.

Amen

Il Segreto de La Vergine de La Salette

La Vergine de La Salette donò a Melania un segreto. Melania il mese di luglio 1851 lo trascrisse perchè fosse inoltrato a Pio IX.

A partire dal 1851 ella stese diverse altre redazioni del segreto. Per la prima volta, il 15 novembre 1879 lo fece pubblicare a Lecce con l’imprimatur del vescovo Mons.Salvatore Zola.
Questo uno dei testi più accreditati.

Melania ciò che sto per dirti ora, non resterà sempre segreto; lo potrai pubblicare nel 1858. I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i sacerdoti con la loro cattiva vita, con la loro irriverenza ed empietà nella celebrazione dei Santi Misteri, con l’amore per i soldi, con l’amore per l’onore ed i piaceri, i sacerdoti sono diventati delle cloache d’impurità. I sacerdoti domandano vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste. Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio, che con la loro infedeltà e la loro cattiva vita, crocifiggono di nuovo mio Figlio! I peccati delle persone consacrate a Dio, gridano verso il cielo e richiedono vendetta, ed ecco che la vendetta è alla loro porta, non vi è infatti più alcuno che implori misericordia e perdono per il popolo; non vi sono più anime generose, non vi è più nessuno degno di offrire la Vittima senza macchia all’Eterno in favore del mondo. Dio colpirà in modo senza pari. Guai agli abitanti della terra! Dio darà fondo alla sua collera e nessuno potrà sottrarsi a tanti mali messi insieme.

I capi e i conduttori del popolo di Dio hanno trascurato la preghiera e la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza, essi sono diventati delle stelle erranti che il vecchio diavolo trascinerà con la sua coda per farli perire. Dio permetterà al vecchio serpente di mettere divisioni tra i regnanti, in ogni società ed in ogni famiglia. Si soffriranno pene fisiche e morali; Dio abbandonerà gli uomini a se stessi, e manderà dei castighi che si succederanno per oltre trentacinque anni. La Società è alla vigilia dei flagelli più terribili e dei più grandi avvenimenti; ci si deve aspettare di essere governati con una verga di ferro ed a bere il calice della collera di Dio.

Che il Vicario di mio Figlio il Sommo Pontefice Pio IX non esca da Roma dopo il 1859; ma che sia fermo e generoso e combatta con le armi della fede e dell’amore; io sarò con lui. Che non si fidi di Napoleone; il suo cuore è doppio, e allorché vorrà essere simultaneamente Papa ed Imperatore, presto Dio l’abbandonerà ; lui è quell’aquila che volendo sempre più innalzarsi, cadrà sulla spada di cui voleva servirsi per costringere i popoli ad innalzarlo. L’Italia sarà punita per l’ambizione di voler scuotere il giogo del Signore dei Signori; per cui sarà abbandonata alla guerra; il sangue scorrerà per ogni dove; le chiese saranno chiuse o profanate; i preti e i religiosi saranno scacciati, saranno fatti morire e morire di una morte crudele. Diversi abbandoneranno la fede, ed il numero dei preti e dei religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande; fra queste persone vi saranno anche dei vescovi. Che il Papa si tenga in guardia dai facitori di miracoli, è venuto infatti il tempo in cui sia in aria che sulla terra vi saranno i prodigi più sbalorditivi.

Nell’anno 1864, Lucifero con un gran numero di demoni saranno staccati dall’inferno; essi, piano piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, li accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi; diverse case religiose perderanno completamente la fede e perderanno molte anime. I libri cattivi abbonderanno sulla terra, e gli spiriti delle tenebre spanderanno dappertutto un rilassamento universale per quel che concerne il servizio di Dio; essi avranno un grandissimo potere sulla natura: vi saranno delle chiese per servire questi spiriti. Delle persone saranno trasportate da un luogo all’altro da questi cattivi spiriti, ed anche dei preti, perché non seguiranno lo spirito del Vangelo che è spirito d’umiltà , di carità e di zelo per la gloria di Dio. Si faranno risuscitare dei morti e dei giusti. (Cioè che questi morti assumeranno la fisionomia delle anime giuste che erano vissute sulla terra per meglio sedurre gli uomini; questi cosiddetti morti risuscitati, che poi non sono altro che il demonio in quelle sembianze, predicheranno un altro Vangelo contrario a quello del vero Gesù Cristo, negando l’esistenza del Cielo ed anche delle anime dei dannati. Tutte queste anime appariranno come unite al loro corpo). In ogni luogo vi saranno prodigi straordinari poiché, essendosi spenta la vera fede, la falsa luce rischiara il mondo.

Guai ai Principi della Chiesa che saranno intenti ad ammassare soltanto ricchezze su ricchezze, a salvare la propria autorità e a dominare con orgoglio! Il Vicario di mio Figlio dovrà soffrire molto, poiché per un certo tempo la Chiesa sarà data a grandi persecuzioni; e questo sarà il tempo delle tenebre; la Chiesa subirà una crisi spaventosa. La santa fede di Dio essendo dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo ed essere superiore ai suoi simili. Saranno aboliti i poteri civili ed ecclesiastici, ogni ordine ed ogni giustizia saranno calpestati; non si vedrà che omicidi, odio, gelosia, menzogna, discordia, senza amore per la patria né per la famiglia.

Il Santo Padre soffrirà molto, Io sarò con lui fino alla fine, per ricevere il suo sacrificio. I cattivi attenderanno diverse volte alla sua vita senza poter nuocere ai suoi giorni; ma né lui né il suo successore… vedranno il trionfo della Chiesa di Dio. I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i princìpi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi. Nell’anno 1865 si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori. Coloro che sono a capo delle comunità religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra.

La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra: il sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà contro il francese, l’italiano contro l’italiano, vi sarà poi una guerra generale che sarà spaventevole. Per qualche tempo Dio non si ricorderà più della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesù Cristo non è più conosciuto. I malvagi useranno tutta la loro astuzia; ci si ucciderà, ci si massacrerà reciprocamente perfino nelle case. Al primo colpo della Sua spada fulminante le montagne e la natura tutta tremeranno di spavento perché i disordini e i crimini degli uomini trafiggono la volta celeste. Parigi sarà bruciata e Marsiglia inghiottita; molte grandi città saranno scosse e inghiottite da terremoti; si crederà che tutto è perduto; non si vedranno che omicidi; non si sentiranno che colpi d’arma e bestemmie.

I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza e le loro lacrime saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il Mio aiuto e la Mia intercessione. Allora Gesù Cristo con un atto della Sua misericordia grande per i giusti comanderà ai Suoi angeli che tutti i Suoi nemici siano messi a morte. Improvvisamente i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato moriranno e la terra diventerà come un deserto. Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; dappertutto fiorirà la carità.

I nuovi re saranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato dappertutto e gli uomini faranno grandi progressi nella fede perché vi sarà unità tra gli operai di Gesù Cristo e perché gli uomini vivranno nel timore di Dio. Questa pace tra gli uomini non sarà lunga: venticinque anni di abbondanti raccolti faranno loro dimenticare che i peccati degli uomini sono causa di tutte le pene che arrivano sulla terra.

Un precursore dell’anticristo, con le sue truppe di parecchie nazioni, combatterà contro il vero Cristo, il solo Salvatore del mondo, egli spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio per farsi guardare come un Dio. La terra sarà colpita da ogni sorta di piaghe, (oltre la peste e la carestia che saranno dovunque), vi saranno delle guerre fino all’ultima guerra, che sarà allora fatta da dieci re dell’anticristo, i quali re avranno tutti lo stesso progetto e saranno i soli a governare il mondo. Prima che ciò succeda vi sarà una specie di falsa pace nel mondo; non si penserà che a divertirsi; i malvagi si abbandoneranno a ogni sorta di peccato; ma i figli della Santa Chiesa, i figli della fede, i miei veri imitatori crederanno nell’amore di Dio e nelle virtù che mi sono più care. Felici le anime umili guidate dallo Spirito Santo! Io combatterò con esse fino a che esse saranno nella pienezza dell’età.

La natura chiede vendetta per gli uomini ed essa freme di spavento nell’attesa di ciò che deve arrivare alla terra insudiciata dai crimini. Tremate terra e voi che fate professione di adorare Gesù Cristo e che dentro di voi adorate solo voi stessi; tremate perché Dio sta per consegnarvi al Suo nemico, perché i luoghi santi sono nella corruzione, molti conventi non sono più le case di Dio, ma i pascoli di Asmodeo e dei suoi. Sarà durante questo tempo che nascerà l’anticristo da una religiosa ebrea, da una falsa vergine che sarà in comunicazione con il vecchio serpente, il padrone dell’impurità; suo padre sarà Vescovo, nascendo vomiterà delle bestemmie, egli avrà dei denti, in una parola sarà il diavolo incarnato; egli lancerà delle grida spaventose, farà dei prodigi, non si nutrirà che di impurità. Egli avrà dei fratelli che, sebbene non siano dei demoni incarnati come lui, saranno dei figli del male; a dodici anni essi si faranno notare per le prodi vittorie che otterranno; presto essi saranno ognuno alla testa degli eserciti assistiti dalle legioni dell’inferno.

Le stagioni saranno cambiate, la terra non produrrà che frutti cattivi, gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna non rifletterà che una debole luce rossastra; l’acqua e il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi e degli orribili terremoti che inghiottiranno delle montagne, delle città. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo. I demoni dell’aria con l’anticristo faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre più.

Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il Vangelo sarà predicato dappertutto, tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno la verità. Io rivolgo un appello urgente alla terra; Io chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini; Io chiamo i miei figli, i miei veri devoti, quelli che si sono dati a Me perché io li conduca dal Mio divin Figlio, quelli che Io porto, per così dire, nelle mie braccia, quelli che sono vissuti del Mio Spirito; infine Io chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli di Gesù Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di loro stessi, nella povertà e nell’umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo. È tempo che escano e vengano ad illuminare la terra. Andate e mostratevi come i miei cari figli; Io sono con voi e in voi purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di disgrazia. Che il vostro zelo vi renda come gli affamati per la gloria e l’onore di Gesù Cristo.

Combattete, figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini. La Chiesa sarà eclissata, il mondo sarà nella costernazione. Ma ecco Enoch ed Elia riempiti dello Spirito di Dio; essi predicheranno con la forza di Dio e gli uomini di buona volontà crederanno in Dio e molte anime saranno consolate; essi faranno grandi progressi per virtù dello Spirito Santo e condanneranno gli errori diabolici dell’anticristo. Sciagura agli abitanti della terra!

Vi saranno guerre spaventose e carestie; pesti e malattie contagiose; pioverà una grandine spaventosa di animali; tuoni che scuoteranno le città; terremoti che inghiottiranno paesi; si udiranno delle voci nell’aria; gli uomini batteranno la testa contro i muri, essi chiameranno la morte, da un’altra parte la morte li supplizierà; il sangue scorrerà da ogni parte. Chi potrà vivere se Dio non diminuirà il tempo della prova ? Dal sangue, dalle lacrime e dalle preghiere dei giusti Dio si lascerà placare; Enoch ed Elia saranno messi a morte; Roma pagana sparirà; il fuoco del cielo cadrà e distruggerà tre città; tutto l’universo sarà colpito dal terrore e molti si lasceranno sedurre perché essi non hanno adorato il vero Cristo vivente tra loro. È tempo, il sole si oscura; la fede sola vivrà.

Ecco il tempo, l’abisso si apre. Ecco il re delle tenebre. Ecco la bestia con i suoi sudditi, sedicente salvatore del mondo. Egli si alzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al Cielo; egli sarà soffocato dal respiro di San Michele Arcangelo. Egli cadrà e la terra che da tre giorni sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà sprofondato per sempre con tutti i suoi nei baratri eterni dell’inferno. Allora l’acqua e il fuoco purificheranno la terra e consumeranno tutte le opere dell’orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà servito e glorificato.

[Libera traduzione da «L'apparition de la Très Sainte Vierge sur la montagne de La Salette», di M.Calvat. Imprimatur: Mgr. Zola, Lecce, Italie, 15 novembre 1879, Rome, 1922, Societé St-Augustin].

Novena dell’Immacolata (dal 29 Novembre al 7 dicembre)

1° Giorno – AURORA DI SALVEZZA

“Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere a vessilli spiegati?”

“Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia di primavera che feconda la terra”.

Fulgida come il sole

All’aurora c’è un momento stupendo: quello che precede immediatamente il sorgere del sole. All’inizio un lieve impallidire del cielo a oriente, appena visibile nella notte. In seguito il chiarore va crescendo lentamente, poi più in fretta, sempre più in fretta.
Ed ecco infine un momento in cui il nascere della luce è così vittorioso e ardente, lo splendore così accecante per gli occhi abituati alla notte, che ci si potrebbe credere davanti al sole stesso: appena un istante dopo, come una fiammata, la sua luce divamperà sul filo dell’orizzonte.
Ed ecco finalmente il sole… Così l’Immacolata Concezione.
Prima, nella lunga serie dei secoli precedenti, si poteva intravedere l’alba di Cristo, un lontano preludio della sua purezza e santità, già del resto meraviglioso se si considera che veniva realizzato nella natura umana, ma ancora tanto oscuro rispetto a Lui. Maria, invece, appare come culmine dell’aurora, il sorgere del giorno…nella Vergine che tutto si riunisce per poi passare da Lei al Figlio… Così l’Antico Testamento e tutto quello che vi è di storia sacra nell’umanità, come ha prefigurato Cristo, ha anche prefigurato la Vergine.
Le donne e le cose sante dell’antica alleanza la rappresentano; il tempio e l’altare, il Sinai e l’arcobaleno, il roveto ardente ne sono un simbolo; è la Vergine che viene attraverso tutti questi segni, perché attraverso di lei viene “Colui che viene”.
(E. Mersch)

Invocazione d’aiuto a Maria.

O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi Ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.

Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato.

Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.

3 Ave Maria

(A. Gemma)

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Triduo a Nostra Signora del Suffragio

Vi proponiamo questo triduo di preghiere alla Santissima Vergine, per i nostri fratelli del purgatorio.

Il triduo inizia il 30 Ottobre e termina il 1° di Novembre, vigilia del giorno dedicato ai nostri cari defunti.

S. Maria Nostra Signora del Suffragio

Triduo a Nostra Signora del Suffragio

1. Vergine benedetta, alla quale tanto son care le Anime del Purgatorio, vi prego di offrire al divin vostro Unigenito le preghiere che per esse noi tutti gl’indirizziamo; acciocché, per vostra intercessione, ricevano il pronto e generoso suffragio.
Ave Maria.

Nostra Signora del Suffragio, pregate per noi e per le Anime purganti.

2. Pietosa Madre ed Avvocata nostra, movetevi a compassione de’ miei parenti, amici e benefattori, che dolorano nel fuoco del Purgatorio.
In vista di quel Sangue che li ha redenti, e del santo Sacrificio che per loro si offre, deh! otteneteci che sieno presto liberati dal loro angoscioso patire.
Ave Maria.

Nostra Signora del Suffragio, pregate per noi e per le Anime purganti.

3. O Maria, Consolatrice di tutti gli afflitti, consolate, vi prego, anche i nostri poveri morti. A Voi stendono le braccia, per salire all’amplesso di Dio. Aiutateli, o cara Madre, aiutateli, per modo che, sciolti dalle loro catene, vengano tosto a ringraziarvi in Cielo ed a possedere e lodare per sempre con Voi il divino Liberatore.
Ave Maria.

Nostra Signora del Suffragio, pregate per noi e per le Anime purganti.

Atto di offerta del preziosissimo sangue e delle sante piaghe in suffragio dei fedeli defunti

(MEDITANDO SULLE CINQUE PIAGHE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO)

Gesù

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.

Signore, ispira le nostre azioni e accompagnale, affinché ogni nostra preghiera e azione cominci da Te e da Te cominciata sia anche finita. Per Cristo nostro Signore. Amen. L’eterno riposo

1. Ti offriamo, Padre misericordioso, per le Anime del Purgatorio a Te tanto care, il Sangue preziosissimo di Tuo Figlio Gesù, nostro Salvatore, uscito dal suo Piede sinistro trafitto; e il dolore di Maria, Sua Madre amatissima, presente sul Calvario a questa trafittura. Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

2. Ti offriamo, Padre misericordioso, per le Anime del Purgatorio a Te tanto care, il Sangue preziosissimo di Tuo Figlio Gesù, nostro Salvatore, uscito dal suo Piede destro trafitto; e il dolore di Maria, Sua Madre affettuosissima, presente sul Calvario a questa trafittura. Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

3. Ti offriamo, Padre misericordioso, per le Anime del Purgatorio a Te tanto care, il Sangue preziosissimo di Tuo Figlio Gesù, nostro Salvatore, uscito dalla sua Mano sinistra piagata; e il dolore di Maria, Sua Madre carissima, spettatrice sul Calvario di questa piaga. Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

4. Ti offriamo, Padre misericordioso, per le Anime del Purgatorio a Te tanto care, il Sangue preziosissimo di Tuo Figlio Gesù, nostro Salvatore, uscito dalla sua Mano destra piagata; e il dolore di Maria, Sua Madre dilettissima, spettatrice sul Calvario di questa piaga. Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

5. Ti offriamo, Padre misericordioso, per le Anime del Purgatorio a Te tanto care, il Sangue preziosissimo e l’acqua uscita dall’aperto Costato del Tuo Figlio Gesù, nostro Salvatore; e il dolore di Maria, Sua Madre amorosissima, presente sul Calvario a questa apertura. Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

Preghiamo: Signore Gesù per dare adesso maggior valore alle nostre deboli suppliche, ci rivolgiamo a Te. Offri Tu stesso all’eterno Padre le sacre Piaghe dei Piedi, delle Mani e del Costato, con il Sangue preziosissimo; unitamente alla Tua agonia e morte. Anche Tu Maria, Vergine Addolorata, presenta all’eterno Padre, insieme alla Passione del Tuo amatissimo Figlio, il pianto, i tormenti e tutti i dolori che hai sofferto davanti a Cristo Crocifisso affinché, per i meriti che Tu hai ottenuto, le Anime del Purgatorio trovino conforto e possano al più presto partecipare alla gloria dei beati cantando in eterno la Misericordia divina. Amen. Sciogli, Signore, le anime di tutti i fedeli defunti da tutto ciò che le lega alle realtà di peccato affinché con il tuo aiuto possano evitare il dramma di una lontananza definitiva da Te. L’eterno riposo. Dalla porta dell’inferno togli, Signore, le loro anime. Riposino in pace.
Amen.
Pater, Ave, Gloria, L’eterno riposo.

Novena a S.Raffaele Arcangelo

san raffaele arcangelo
Nel nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli.
Amen. Alleluia.

Recitare il Credo

1° giorno – O pietoso Arcangelo San Raffaele, soccorso di coloro che con le opere di misericordia, attirano la benevolenza di Dio, fa che anche noi mai dimentichiamo chi soffre, chi è abbandonato e solo.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

2° giorno – O benigno Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nel corpo, sollevaci dalle infermità, donaci la forza di offrire a Dio ogni sofferenza per il bene delle anime, preserva il nostro corpo dall’impurità, perché sia tempio della Santissima Trinità.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

3° giorno – O potente Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nell’anima, guariscici da ogni ferita, paura, angoscia e allontana da noi la cecità del peccato e dell’errore.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

4° giorno – O nobile Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nello spirito, tu che stai sempre dinanzi al trono dell’Altissimo, aiuta anche noi a conseguire la gioia della salvezza eterna, sventando le insidie dell’avversario.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

5° giorno – O sapiente Arcangelo San Raffaele, che accompagnasti Tobia nel suo difficile viaggio, guida i giovani nella scelta della loro “vocazione”, preparali nella purezza e nella preghiera e guida i loro educatori nella scelta del loro stato di vita.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

6° giorno – O premuroso Arcangelo San Raffaele, che conducesti Tobia da Sara, liberandola dalle vessazioni sataniche, aiuta le famiglie ad essere sante, caste, aperte alla speranza e al dono della vita.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

7° giorno – O provvido Arcangelo San Raffaele, che aiutasti Tobia a riscuotere i suoi crediti, aiuta noi e ogni famiglia nelle difficoltà materiali e fa’ che ci serviamo del denaro saggiamente, per conquistare la vera ricchezza.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

8° giorno – O benevolo Arcangelo San Raffaele, figura del Padre Misericordioso che sapientemente guida ogni esistenza, di Gesù Buon Pastore, del  Paraclito che sempre ci sostiene, fa che nella nostra vita confidiamo nell’Amore di Dio e ci abbandoniamo con fiducia alla Sua santa volontà.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

9° giorno – O dolce Arcangelo San Raffaele, la tua potente intercessione porti in noi, nelle famiglie, nel mondo intero la pace; conduci noi tutti alla guarigione totale, a Gesù Eucaristia, fonte di ogni guarigione.

Gloria….

San Raffaele Arcangelo,
con la tua luce illuminaci,
San Raffaele Arcangelo,
con le tue ali proteggici,
San Raffaele Arcangelo,
con la tua medicina guariscici.

Preghiamo

Degnati, Buon Dio, di inviare in nostro soccorso l’arcangelo Raffaele  affinchè ci guidi nel cammino della vita e ti presenti le nostre umili preghiere per ottenere le tue grazie.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dio ha una volontà particolare su ciascuno di noi?

di Michel Rondet sj

Posto in questi termini, l’interrogativo ci crea un certo imbarazzo. Vi sono dei giorni in cui vorremmo poter fare riferimento a una volontà particolare di Dio, la quale sarebbe la nostra vocazione. Come sarebbe rassicurante e confortante nelle ore di dubbio e di difficoltà! Sapere che ciò si iscrive in un disegno di Dio previsto da tutta l’eternità, in cui ogni elemento della nostra vita, lieto o triste che sia, trova il proprio posto ed il proprio senso!

Ma al tempo stesso, qualcosa protesta dentro di noi: Dio dunque ci porrebbe davanti un programma da riempire, stabilito al di fuori di noi, senza neppure darci dei mezzi sicuri per conoscerlo? Poiché se le parole hanno un senso e se si volesse parlare allora di volontà di Dio, quale peso non avrebbe tale volere divino sulla nostra libertà! E quale angoscia, inoltre, sarebbe per noi quando si trattasse di scegliere: ogni errore, qualsiasi ritardo risulterebbero drammatici. Correndo parallelamente al disegno di Dio, ponendoci pur involontariamente al di fuori del suo progetto, avremmo perduto tutto. E ciò tanto più facilmente in quanto sappiamo bene che le vie di Dio non sono le nostre vie, e ogni giorno ci rendiamo conto di quanto sia difficile e talvolta rischioso voler discernere quella che chiamiamo volontà di Dio. Che Dio ci abbia posti al crocevia, di fronte a più direzioni, di cui una sola sarebbe quella buona, senza darci i mezzi per riconoscerla con certezza, rientra nell’immagine di un Dio perverso e non può in alcun modo esprimere l’atteggiamento del Dio dell’Alleanza che è venuto a salvare colui che era perduto.

Tuttavia sappiamo bene che questo stesso Dio è colui che ci chiama con il nostro nome e che il nostro incontro con Lui passa attraverso un cammino per noi particolare. Da Abramo a Pietro, la storia della salvezza abbonda di esempi di uomini chiamati a una vita nuova per una missione precisa, la quale trova spesso il suo simbolo nel cambiamento del nome: d’ora in poi ti chiamerai Abramo, Israele, Pietro. La missione di Mosè, quella di Geremia o di Paolo, sembrano esattamente corrispondere a una volontà particolare di Dio, fino a segnare la loro vita di un’unicità che li conduce alla solitudine. Destini eccezionali o esemplari di ciò che noi tutti siamo chiamati a vivere? Leggi il seguito di questo post »

Aspettiamo, oh Sovrana

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L’Angelo attende la tua risposta. È giunto il tempo di ritornare a Dio, che l’ha inviato
Anche noi attendiamo, nostra Sovrana, la parola di misericordia, noi i miserabili, sui quali pesa una sentenza di condanna.
Ecco che ti si offre il prezzo della nostra salvezza : accettalo e noi ne saremo liberati.
Noi tutti siamo l’opera della Parola eterna di Dio ed ecco che dobbiamo morire, ma pronuncia una parola e noi saremo richiamati alla vita.

Questa è la supplica che ti indirizza, oh Vergine piena di pietà, il triste Adamo, esiliato dal cielo insieme alla sua infelice posterità, è la supplica di Abramo, quella di Davide. È la costante preghiera di tutti gli altri santi patriarchi, vostri padri, che hanno abitato, anche loro, la regione coperta dalle ombre della morte.

Questa è l’attesa dell’intero universo, prosternato alle vostra ginocchia.
Dalla risposta che che cadrà dalle tue labbra dipende in effetti la consolazione degli infelici, il riscatto dei prigionieri, la liberazione dei condannati, la salvezza di tutti i figli di Adamo, di tutta la tua razza.

Oh Vergine, affrettati a dare questa risposta…
Oh Sovrana nostra, pronuncia le parole che stanno aspettando la terra, l’inferno ed il cielo!
Il Re e Signore di tutte le cose, anche Lui aspetta, con lo stesso ardore con il quale ha creato la tua bellezza, il tuo assenso, che ha messo come condizione alla salvezza del mondo.

San Bernardo
Omelia su “Missus est” IV,8

Matteo 25, 31-46

31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

Sulla morte

Non c’e'nulla che possa sostituire l’assenza di una persona a noi cara. Non c’e'alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare. Cio’ puo’ sembrare a prima vista molto difficile, ma e’ al tempo stesso una grande consolazione, perche’ finche’ il vuoto resta aperto si rimane legati l’un l’altro per suo mezzo. E’ falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore. Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa. I bei tempi passati si portano in se’ non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; cosi’ come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza. Allora si’ che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.

Dietrich Bonhoeffer

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